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Jane F. Adolphe

Professor of Law, Ave Maria School of Law, Naples, Florida and Adjunct Professor of Law, University of Notre Dame, School of Law, Sydney, Australia

Introduzione

In questo contributo, voglio esaminare la posizione della Santa Sede sul cosiddetto “global reset” attraverso l’analisi di alcune importanti dichiarazioni e attività che implicano la cooperazione delle Nazioni Unite (ONU) e del World Economic Forum (WEF). Il lavoro, diviso in tre parti (Considerazioni Generali; Il WEF & Il Global Reset; e La Santa Sede e Il Gobal Reset), si basa su una previa versione inglese pubblicata nella rivista “Cristianità, Mondo, Politica” dell’Università del Cardinale Stefan Wyszyński.

I. Considerazioni Generali

La struttura costituzionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è disciplinata dalla Carta delle Nazioni Unite del 1945 (Carta delle Nazioni Unite). L’ONU, un’organizzazione intergovernativa, è composta da sei organi principali: Segretariato, Assemblea Generale, Consiglio di sicurezza, Consiglio economico e sociale (ECOSOC), Consiglio di amministrazione fiduciaria (oggi di fatto inesistente) e Corte internazionale di giustizia (ICJ).[1] Oggi, l’ONU ha 193 stati membri. Un rapido sguardo alla Carta delle Nazioni Unite mostra una rete tentacolare di organi principali, organi sussidiari, fondi, programmi e agenzie specializzate semiautonome, tutte comunemente chiamate “Sistema delle Nazioni Unite”.[2]

  In base all’articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite, gli scopi dell’ente sono quattro: 1) mantenere la pace e la sicurezza internazionale; 2) sviluppare relazioni amichevoli tra gli Stati; 3) realizzare la cooperazione internazionale per risolvere i problemi, nonché promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; e 4) essere un centro per l’armonizzazione delle azioni dello Stato nel raggiungimento di questi fini. Ai sensi dell’articolo 2, tali finalità devono realizzarsi nel rispetto di alcuni princìpi: 1) uguaglianza sovrana e indipendenza di tutti gli Stati; 2) adempimento in buona fede delle obbligazioni assunte; 3) rispetto della risoluzione pacifica delle controversie; 4) assistenza statale in qualsiasi azione ONU intrapresa ai sensi della Carta; 5) divieto di minaccia o uso della forza non circoscritto dalla Carta; e 6) non interferenza negli affari interni di altri Stati

La Santa Sede è stata dal 1964 uno Stato osservatore permanente “non membro” presso le Nazioni Unite. Dopo un tentativo fallito di ridurre lo status della Santa Sede a ONG, causato dell’avversione per le forti capacità negoziali della Santa Sede nelle principali conferenze delle Nazioni Unite, il suo status simile a quello di uno stato è stato riaffermato nella Risoluzione dell’Assemblea Generale del 2004 A/58/314 sulla “Partecipazione della Santa Sede ai lavori delle Nazioni Unite”. Di contro, alle conferenze mondiale dell’ONU la Santa Sede partecipa a pieno titolo.

Nel 1971, l’economista Klaus Schwab fondò il WEF, un’organizzazione non governativa, e sostenne la tesi che le aziende dovessero servire non solo i propri azionisti ma tutte le parti interessate. Il WEF promuove la collaborazione tra quei soggetti che vengono chiamati “stakeholder di valore”, da una parte, ed i governi e le Nazioni Unite, dall’altra. Il WEF non è una ONG accreditata all’interno del sistema delle Nazioni Unite, il che dovrebbe limitarlo a fare pressioni sugli stati e sugli organismi delle Nazioni Unite nelle sale in cui non vengono prese decisioni; il WEF, di conseguenza, non compare nell’elenco delle ONG accreditate, in stato consultivo, all’interno dell’ONU.[3] Tuttavia, il WEF, in termini di influenza e prestigio, si presenta come un organismo internazionale al pari degli Stati e dell’ONU. La premessa di fondo di questo approccio agli “stakeholder di valore” è che gli stati e le entità intergovernative non sono più gli attori dominanti a livello internazionale ma devono lavorare a fianco degli stakeholder privati nella governance internazionale.

II. Il World Economic Forum e il Global Reset

Sono già cinquant’anni che Schwab sta sviluppando la sua teoria dell’economia, del partenariato pubblico-privato e della governance internazionale attraverso i documenti del WEF[4] e attraverso le attività del WEF con il governo svizzero e i leader mondiali a Davos, in Svizzera.[5] Il WEF è un organismo internazionale di diritto svizzero in virtù di un accordo con il Dipartimento federale degli affari esteri.[6] Le teorie di Schwab sono spiegate nei suoi libri che includono: “La quarta rivoluzione industriale;”[7] “Governare la quarta rivoluzione industriale;”[8] e Stakeholder Capitalism: A Global Economy that Works for Progress, Peoples and Planet”.[9]

Nel 2020, Schwab rese popolare l’espressione “global reset” con il libro, di cui è coautore, “COVID-19: The Great Reset.”[10] Sul sito web del WEF, si dice che Schwab abbia affermato che la pandemia di COVID-19 «rappresenta una rara ma ristretta finestra di opportunità per riflettere, reimmaginare e resettare il nostro mondo».[11] La pandemia, in altre parole, offre l’impulso alla transizione verso un nuovo ordine mondiale, cioè una nuova forma internazionale di governance caratterizzata da partenariati pubblico-privato (PPP). L’iniziativa del global reset è un movimento multidimensionale composto da élite – comprendenti i settori della politica, della finanza, della tecnologia e dei social media – che promuovono politiche e istituzioni in conformità con accordi strategici basati su una teoria ibrida socioeconomica per le relazioni internazionali che combina elementi del capitalismo, del socialismo e del comunismo con una correlativa riduzione dei processi democratici.[12]

Il WEF descrive se stesso come un’organizzazione internazionale per la cooperazione pubblico-privato,[13] che ha stretto un rapporto contrattuale con le Nazioni Unite, il 13 giugno 2019. La partnership strategica, firmata dal Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e dal Fondatore ed Executive Chairman del World Economic Klaus Schwab, ha lo scopo di «accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile».[14] In base all’accordo, l’ONU e il WEF lavorano insieme su «coinvolgimento nel settore privato, responsabilizzazione dei giovani, comunicazioni e sensibilizzazione per mobilitare l’azione” nei seguenti settori: 1) finanziamento dell’Agenda 2030; 2) cambiamento climatico; 3) salute; 4) cooperazione digitale; 5) equità di genere ed emancipazione delle donne; e 6) istruzione e competenze.[15] In pratica, la partnership include presentazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite e di altri responsabili del programma delle Nazioni Unite alle riunioni del WEF e il networking delle Nazioni Unite con gli hub del WEF a livello nazionale.[16]

L’intera iniziativa del global reset è una visione secolare. Promuove gli sforzi autonomi dell’uomo nel plasmare il suo mondo. Una premessa fondamentale è che c’è una sola visione del mondo sull’uomo, ed è errata. La visione del mondo è descritta come la promozione dell’idea «che gli esseri umani sono intrinsecamente egoisti, non cooperativi e aggressivi, e senza l’influenza civilizzatrice di governi e leader, l’ordine presto crollerebbe e regnerebbe il caos».[17] Al contrario, il sito del WEF sostiene che questa visione dell’uomo «era semplicemente inventata. Ed era inventata da un numero sorprendentemente ridotto di individui influenti in maniera deprimente: da Machiavelli e Adam Smith, a Milton Friedman e William Golding».[18] Il COVID-19 ha ora fornito la possibilità di «inventarla di nuovo».[19]

A: Una critica al modello di partenariato pubblico-privato 

Secondo Jen Martens, il WEF propone un modello che unisce i partenariati pubblico-privato in un sistema che sostituirebbe le strutture democratiche riconosciute sulla base del presupposto fondamentale che «i problemi globali sono troppo grandi e il settore pubblico è troppo debole per risolverli da solo».[20] La posizione del WEF é integrata nel contesto degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (SDGs) con riferimento alle «Partnership multi-stakeholder» nell’SDG17.

Martens sottolinea la differenza tra la vecchia terminologia «partenariato globale» (tra stati) e  la nuova esspressione di Schwab i «partenariati multi-stakeholder» (le aziende, o le organizzazioni non governative e lo stato).[21] Secondo la visione del “parternariato globale”, lo Stato, eletto dal popolo, ha autorità e responsabilità per il bene comune, compreso il rispetto dei diritti umani, mentre in base alle “partnership multi-stakeholder” il governo democratico è stato smantellato, sostituito dalla collaborazione e cooperazione di vari organismi senza reale responsabilità per il bene comune e il benessere delle persone umane.[22]

Il WEF «postula che un mondo globalizzato sia gestito al meglio da una coalizione di multinazionali, governi (anche attraverso il sistema delle Nazioni Unite) e organizzazioni della società civile (OSC) selezionate».[23] Martens, tuttavia, non accetta che la debolezza del settore pubblico sia inevitabile; piuttosto è diventato debole per via di decisioni intenzionali. Egli afferma:

“Quello che vediamo è un circolo vizioso per indebolire lo Stato: la combinazione di ideologia neoliberista, lobbying aziendale, politiche fiscali favorevoli alle imprese, elusione ed evasione fiscale ha portato al massiccio indebolimento del settore pubblico e della sua capacità di fornire beni e servizi essenziali.”

Martens sottolinea che le società hanno un interesse primario fondamentalmente diverso da quello dei governi, delle agenzie delle Nazioni Unite, delle OSC e dei movimenti sociali. Con parole di Martens: «l’interesse primario delle società, sancito dal loro dovere fiduciario, è quello di soddisfare gli interessi dei loro proprietari, creditori e azionisti. Il discorso degli stakeholder offusca questa importante distinzione tra i diversi attori». [24]

B. WEF e l’iniziativa del Global Reset

Il sito web del WEF espone gli elementi della «Great Reset Initiative», ovvero lo sviluppo di nuove idee «per utilizzare questo momento unico nella storia offerto dallo sconvolgimento dell’economia, della politica e della nostra vita quotidiana per catalizzare un nuovo approccio al modo in cui il nostro le società sono gestite».[25] Tuttavia, la questione sollevata, infra, è se il WEF, insieme a élite che la pensano allo stesso modo, organismi delle Nazioni Unite e altri, abbia intenzionalmente contribuito a sconvolgere l’economia, la politica e la nostra vita quotidiana attraverso le politiche COVID al fine di catalizzare un nuovo approccio su come le società dovrebbero essere ordinate.

Nell’accordo Nazioni Unite-WEF del 2019, tra le altre cose, la collaborazione mira a «supportare i paesi al fine di realizzare una copertura sanitaria universale per ottenere buona salute e benessere per tutti, nel contesto dell’Agenda 2030 [e] per concentrarsi sull’affrontare minacce globali emergenti per la salute, inclusa la resistenza antimicrobica, la salute mentale e altri problemi che richiedono collaborazioni e azioni più forti tra le parti interessate». Sul tema della cooperazione digitale, le due organizzazioni «risponderanno alle esigenze della Quarta Rivoluzione Industriale»: far progredire la «governance digitale e l’inclusività digitale» globale; e promuovere «partenariati pubblico-privato» per affrontare la riqualificazione globale per la transizione di circa 1,8 miliardi di giovani.

Schwab, nel suo libro “Covid-19: The Great Reset” offre riflessioni su come potrebbe apparire il mondo “post-pandemia” da prospettive macro e micro. Vengono considerate tre distintive caratteristiche o forze secolari: interdipendenza, velocità e complessità, nonché cinque macrocategorie: economica, sociale, geopolitica, ambientale e tecnologica. Per quanto riguarda alcune micro-tendenze e reimpostazioni del settore, sono previste solo due possibili strade: una positiva, inclusiva, equa e rispettosa dell’ambiente con armoniose ripercussioni sociali in regime di sorveglianza; e una negativa, individualistica, iniqua, dispendiosa e con esiti sociali violenti, senza un regime di sorveglianza.

Il libro rifiuta l’idea di verità oggettiva e sminuisce il ruolo dei diritti umani, poiché vi si fa riferimento solo una volta, e la regola della sussidiarietà non è mai menzionata. La rete di sorveglianza globale è vista come uno sviluppo positivo e la Cina viene discussa senza fare riferimento alle atrocità quotidiane commesse dal Partito della Comunità Cinese (PCC) contro il suo stesso popolo. Un passaggio rivelatore nella discussione sulle relazioni USA-Cina è il seguente:

«Naturalmente, le opinioni su quale paese sia nel ‘giusto’ o risulterà ‘al top’, beneficiando delle debolezze e fragilità percepite dell’altro, differiscono radicalmente. È essenziale, tuttavia, contestualizzarli. Non ci sono un punto di vista ‘giusto’ e uno ‘sbagliato’ ma interpretazioni diverse e spesso divergenti che frequentemente si correlano con l’origine, la cultura e la storia personale di chi le professa».[26]

Poche frasi dopo, gli autori enfatizzano il loro punto di vista essenzialmente relativistico:

«Perseguendo ulteriormente la metafora del ‘mondo quantistico’ menzionata in precedenza, si potrebbe inferire dalla fisica quantistica che la realtà oggettiva non esiste».[27]

Chi segue gli eventi in Cina sa che il sistema del credito sociale cinese, un sistema di sorveglianza e identità personale digitalizzato, viene utilizzato per controllare le popolazioni,[28] ed è solo uno dei tanti strumenti utilizzati dal Partito Comunista Cinese totalitario, che favorisce anche il genocidio delle comunità religiose, il lavoro schiavista, la prigionia arbitraria, la tortura e il prelievo forzato di organi. Queste eccessive atrocità sono discusse in dettaglio da una coalizione laica formatasi per rispondere all’appello del cardinale Charles Bo, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, per una settimana di preghiera per il «Popolo e Chiesa della Cina».[29] I dettagli delle atrocità sono raccontati da esperti e vittime su due siti web dedicati alla causa.[30]

L’approccio di tolleranza zero della Cina al Covid-19 ha incluso, tra le altre cose, il blocco di milioni di residenti di Shanghai senza cibo sufficiente, portando alla morte per fame.[31] Più di recente, circa un milione di correntisti cinesi si sono lamentati dopo essersi trovati con i conti bancari digitalizzati bloccati nella rurale Henan, che ha giustificato il problema citando aggiornamenti del sistema interno. L’importo congelato, in totale, è di circa «39,7 miliardi di yuan ($ 5,91 miliardi)».[32] Dopo due mesi, centinaia di migliaia di persone intendevano recarsi presso l’ufficio dell’autorità di regolamentazione bancaria a Zhengzhou per protestare, ma sono state bloccate dalle loro app COVID-19, che erano visualizzate in rosso, indicando un potenziale paziente COVID. Il risultato è stato l’effettiva esclusione di queste persone dalle stazioni ferroviarie e dagli ingressi autostradali, dai bagni pubblici e dai negozi con la possibilità di rischiare la «quarantena obbligatoria nei centri di isolamento centralizzato», se non fossero tornati a casa.[33]

Allo stesso modo, leader di democrazie, come il primo ministro canadese Justin Trudeau, hanno sospeso i processi democratici, imposto obblighi (come le mascherine, i blocchi, i vaccini e le dosi di richiamo), richiesto vaccinazioni per i lavoratori e pass digitali, che, a loro volta, hanno provocato la perdita di posti di lavoro e il caos sociale.[34] Le tattiche di Trudeau, in particolare, hanno incluso la demonizzazione di certi gruppi, vale a dire i manifestanti pacifici e “non vaccinati”, e questi ultimi sono stati arrestati, multati e persino imprigionati, mentre, alla maniera del PCC, i loro conti bancari e le piattaforme di finanziamento venivano chiuse. Un’arguta panoramica della situazione è disponibile su Amazon, in cui alla maniera di Dr. Zeus, un autore racconta la storia per bambini di «Come Trudeau ha rubato la libertà».[35]

C. Diverse critiche alle politiche COVID

A giugno 2022, molte persone in tutto il mondo si chiedono anzitutto se il COVID-19 sia mai stato un’emergenza. Ciò non ha nulla a che vedere con l’essere contrari di per sé alle vaccinazioni. Riguarda il fatto che ci sono persone che dubitano della logica sottostante le politiche del COVID.

Riguardo i Green Pass, David Thunder afferma che «escludendo i non vaccinati dalla piena ed equa partecipazione sociale e applicando una pressione significativa su di loro per vaccinarsi», il sistema mina due valori fondamentali di una società libera e aperta, vale a dire «il diritto all’integrità fisica e quello all’uguaglianza di tutti i cittadini nella pubblica piazza». Si sono anche create «condizioni sociali propizie al risentimento, ai disordini pubblici e all’instabilità politica».[36]

Gruppi di medici e di scienziati in ambito medico si sono mobilitati per mettere in discussione quelle che considerano politiche COVID scientificamente insostenibili alla luce delle prove emergenti sui vaccini e sulle terapie geniche, sulla loro inefficacia e sugli effetti collaterali negativi.[37] Alcuni psicologi e autori considerano certe misure anti COVID come indicative di regimi totalitari piuttosto che di democrazie in buono stato di funzionamento.[38] Altri ancora rimangono preoccupati per le misure anti COVID che hanno violato la libertà religiosa forzando la chiusura delle chiese ma consentendo l’apertura di negozi di liquori (o persino barbieri) in quanto «servizi essenziali».[39] Per questi autori, ciò indica un’ostilità verso la religione mascherata dietro le spoglie delle politiche anti COVID.

Vale la pena notare che all’interno delle Nazioni Unite, ormai da anni, sono state promosse argomentazioni di tipo “emergenziale” per provocare enormi cambiamenti nel pensiero e nell’azione (si pensi alla crisi demografica degli anni ’90).[40] È risaputo che gli organismi chiave delle Nazioni Unite mobilitano miliardi di dollari per creare dati, sviluppare argomentazioni, costruire reti, provocare cambiamenti nella legislazione nazionale e promuovere idee di pianificazione centralizzata che includono un elemento di spopolamento (ad esempio, sterilizzazione, contraccezione, aborto). Le argomentazioni fanno solitamente parte di una tematica più ampia dedicata alla difficile situazione dei rifugiati e dei migranti, alla violenza contro le donne, ai climi violenti e ai soccorsi in caso di calamità. È anche risaputo che la Santa Sede si è costantemente opposta agli elementi di spopolamento, mentre allo stesso tempo ha accolto elementi più positivi di queste discussioni.[41]

Tra queste «ideologie dell’emergenza», una delle più efficaci è stata la pandemia di COVID-19, evidenziata dalla rapidità delle misure quasi globali. La ragione di ciò è perfettamente articolata da Klaus Schwab:

«La diffusione delle malattie infettive ha una capacità unica di alimentare la paura, l’ansia e l’isteria di massa […] sfida anche la nostra coesione sociale e la capacità collettiva di gestire una crisi. Le epidemie sono per natura divisive e traumatizzanti».[42]

Per Schwab e i leader mondiali che la pensano allo stesso modo, il COVID-19 ha messo in luce problemi fondamentali nei sistemi sociali, politici ed economici e rappresenta un’opportunità per rimodellare tutti gli aspetti del nostro mondo promuovendo nuove politiche e strutture con un approccio più tecnologico, sostenibile e rispettoso dell’ambiente.[43]

D. Diverse critiche al “Great Reset”

Molti si chiedono se ci sia un problema di spopolamento dato il numero crescente di effetti avversi e morti precoci associate alle vaccinazioni.[44] Altri si chiedono se il WEF e capitalisti importanti (ad es., CEO e dirigenti) abbiano deliberatamente promosso, in tutto o in parte, politiche e piani in grado di frustrare i sistemi sociali, politici ed economici per spianare «la strada a un futuro globale autocratico più simile al sistema comunista-capitalista di una Cina sempre più dominante».[45]

Molti come Ernesto Araujo, ministro degli Affari esteri del Brasile, hanno criticato un piano del genere come totalitario e hanno messo in guardia dall’usare il Covid-19 come «pretesto per portare avanti politiche che si allontanano dal quadro costituzionale del sistema delle Nazioni Unite. Le libertà fondamentali non sono un’ideologia. La dignità umana richiede libertà tanto quanto richiede salute e opportunità economiche».[46]

Allo stesso modo, il professor Renato Cristin descrive il progetto del reset come «un crogiolo di diversi approcci, un miscuglio di posizioni in cui spicca una propensione sia a communizzare il capitalismo che a tecnocratizzare la società», con il socialismo come elemento predominante.[47] Cristin sostiene che ciò creerebbe un artificiale «ibrido economico, sociale e culturale» in grado di sottrarre elementi del capitalismo, introdurre princìpi socialisti, alimentare «la secolarizzazione» e aprire «la strada a una società scristianizzata».[48]

Il cardinale Raymond Burke ha affrontato l’argomento nella sua omelia al Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, a La Crosse, nel Wisconsin. Burke definisce il virus Wuhan «misterioso, sulla cui natura e prevenzione siamo confusi a causa delle informazioni contrastanti dei mass media».[49] Egli sostiene che il COVID viene utilizzato da «certe forze» per manipolare cittadini e nazioni attraverso «l’ignoranza e la paura» per accettare la «diffusione mondiale del materialismo marxista» sotto l’egida del cosiddetto Grande Reset.[50] Burke ha rimproverato gli americani, in particolare, per aver cercato di ottenere «guadagni economici» al costo di diventare «dipendenti dal Partito Comunista Cinese, un’ideologia totalmente contraria alle fondamenta cristiane su cui le famiglie e le nostre nazioni rimangono al sicuro e prosperano».[51]

Similmente, il cardinale Gerhard Müller, prefetto emerito della Congregazione per la dottrina della fede, pare abbia sostenuto che c’è una convergenza di «profitti, capitalismo, giganti della grande tecnologia dei paesi occidentali» e del «comunismo della Repubblica popolare cinese» per produrre un «socialismo del capitale unificato», con l’obiettivo del «controllo assoluto del pensiero, della parola e dell’azione».[52] L’immagine dell’uomo implicita in questo sistema non è cristiana. «Il mondo orwelliano dell’homo digitalis è iniziato. Attraverso il mainstreaming, la totale conformità della coscienza delle masse deve essere raggiunta con i media».[53] In altre parole, le élite capitaliste globali governeranno il mondo mentre le masse sono «trattenute nelle società sociali, controllate e soppresse dallo stato».[54] In risposta alle critiche di star fomentando teorie del complotto, Müller ha osservato che i regimi totalitari hanno sempre liquidato le critiche come una «cospirazione e sovversione», il che non è sostenibile quando «i reali sviluppi politici ne hanno dimostrato la fondatezza».[55] La prova della tendenza di cui parla Müller si trova anche nelle risposte dei leader democratici occidentali, come il primo ministro canadese Trudeau, di cui si è discusso sopra.

Infine, nel maggio 2020 è stato lanciato un “Appello per la Chiesa e il mondo[56] rivolto ai cattolici e a tutte le persone di buona volontà, con oltre 80 firmatari, cattolici e non, tra cui i cardinali Joseph Zen e Gerhard Muller. Il documento sottolinea alcune convinzioni dei firmatari fondate sui fatti, ovvero che: 1) «con il pretesto dell’epidemia di Covid-19, sono stati in molti casi violati i diritti inalienabili dei cittadini e le loro libertà fondamentali, compreso l’esercizio della libertà di culto, di espressione del pensiero e di movimento, sono state limitate in modo sproporzionato e ingiustificabile». 2) «che ci sono poteri interessati a creare panico nella popolazione mondiale con il solo scopo di imporre in modo permanente forme inaccettabili di restrizione delle libertà, di controllo delle persone e di tracciarne i movimenti»; e 3) alcune «misure di contenimento» hanno «accelerato una crisi che ha fatto crollare interi settori dell’economia», il che, a sua volta, facilita «l’ingerenza delle potenze straniere e ha gravi ripercussioni sociali e politiche». In risposta, i firmatari fanno appello a scienziati, leader di governo, organi di informazione, pastori e a tutte le persone buone a lavorare nei loro rispettivi campi per assicurare che «secoli di civiltà cristiana [non siano] cancellati con il pretesto di un virus e di un’odiosa tirannia tecnologica da instaurarsi in cui persone senza nome e senza volto possono decidere il destino del mondo confinandoci in una realtà virtuale».

III. La Santa Sede e il Grande Reset   

La Santa Sede, sotto il pontificato di Papa Francesco, sembra avere una propria agenda socioeconomica che intende realizzare con l’assistenza e la collaborazione dei burocrati delle Nazioni Unite, dei leader mondiali di idee simili, e di influenti ONG o organizzazioni internazionali. Papa Francesco, ad esempio, ha iniziato il suo pontificato ponendo l’attenzione sul tema globale per porre fine alla tratta internazionale di esseri umani, riunendo persone che la pensano allo stesso modo, sia credenti che non credenti.[57] Fu invitato a fare pressioni affinché un punto sulla tratta di esseri umani fosse inserito nell’Agenda 2030, tra gli «Obiettivi di sviluppo sostenibile»,[58] mentre la Santa Sede venne criticata per non aver fatto pressioni in modo sufficientemente aggressivo sulle questioni della vita.[59] Nell’anno del primo anniversario di questi obiettivi, tuttavia, la Santa Sede inviò una “Nota” alle Nazioni Unite che dettagliava le sue riserve e manteneva la sua posizione di sfidare il linguaggio ambiguo, simile ai giorni delle Conferenze mondiali delle Nazioni Unite.[60]

La Santa Sede sostiene attivamente i patti globali (Global Compacts) su migrazione e rifugiati delle Nazioni Unite,[61] e ha un proprio Global Compact per l’educazione affiliato alle Nazioni Unite il cui scopo è creare un «cambiamento globale di mentalità» attraverso l’educazione dei «giovani alla fraternità, per imparare a superare divisioni e conflitti, promuovere ospitalità, giustizia e pace».[62] La Santa Sede è anche impegnata in una «educazione trasformativa», Missione 4.7., che fa riferimento all’obiettivo di sviluppo sostenibile 4.7 su educazione allo «sviluppo sostenibile, educazione alla cittadinanza globale, educazione ambientale, educazione al clima, educazione alla pace e ai diritti umani, e altro», e attinge alla «leadership globale» dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.[63]

Inoltre, la Santa Sede sostiene il «capitalismo inclusivo», attraverso il Council for Inclusive Capitalism e l’istituzione collegata Coalition of Inclusive Capitalism.[64] Ciò significa che la Santa Sede lavora con una lunga lista di “capitalisti di spicco” (amministratori delegati, direttori, funzionari, ecc.), incluse le fondazioni Rockefeller e Ford, nonché Lady Lynn Forrester de Rothchild.[65] In breve, con «molte delle persone più ricche del mondo, persone che, almeno finora, hanno beneficiato abbastanza bene della “assoluta autonomia dei mercati e della speculazione finanziaria”».[66] Alcuni sono scettici su tali iniziative, suggerendo che solo il tempo dirà se «l’intero sforzo è poco più di un espediente di pubbliche relazioni per rendere le persone meno propense ad arrabbiarsi a causa della loro disoccupazione o povertà».[67]

La Santa Sede è aperta anche al movimento per il cambiamento climatico, in linea con l’enciclica di papa Francesco sull’ambiente,[68] ma è stata criticata per aver partecipato alle conferenze dell’Onu sul clima senza esprimerne gli aspetti negativi.[69]

A. La Santa Sede e il COVID

La Santa Sede è stata estremamente attiva sulla questione del COVID, e quello che segue ne rappresenta solo alcuni esempi. Nel gennaio 2020, Papa Francesco ha scritto un messaggio a Schwab in occasione del cinquantesimo anniversario del WEF.[70] Quell’incontro annuale del WEF a Davos, in Svizzera, è stato dedicato al tema “Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World”. La Santa Sede era rappresentata dal Cardinale Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Nel messaggio, Francesco elogia il WEF per aver fornito «un’arena in cui la volontà politica e la cooperazione reciproca possono essere guidate e rafforzate per superare l’isolazionismo, l’individualismo e la colonizzazione ideologica».[71] Francesco articola la «considerazione preminente» che «siamo tutti membri di un’unica famiglia umana», da cui scaturiscono «l’obbligo morale di prendersi cura gli uni degli altri» e «il principio correlativo di collocare la persona umana, piuttosto che il mero perseguimento di potere o profitto, al centro dell’ordine pubblico».[72] Sottolinea, inoltre, la necessità «di tenere in piena considerazione la dimensione etica nel cercare soluzioni ai problemi presenti o nel proporre iniziative per il futuro».[73] Si lamenta di «visioni materialistiche o utilitaristiche, a volte nascoste, a volte celebrate, che portano a pratiche e strutture motivate in gran parte, o anche esclusivamente, dall’interesse personale».[74] Critica, inoltre, l’utilizzo «dell’altro come mezzo per raggiungere un fine» impedendo così «uno sviluppo umano veramente integrale» che permetta a tutti di «essere inclusi nel, e contribuire al, perseguimento del bene comune».[75]

Nel dicembre 2020, la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), in “Nota sulla moralità dell’uso dei vaccini anti-COVID-19” ritenne che i vaccini COVID fossero «moralmente accettabili da ricevere» anche se sono state utilizzate «linee cellulari di feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione».[76] A causa della pandemia in corso, la CDF ha stabilito che «tutte le vaccinazioni riconosciute clinicamente sicure ed efficaci possono essere utilizzate in buona coscienza con la certezza che l’uso di tali vaccini non costituisce una cooperazione formale con l’aborto da cui le cellule utilizzate nella produzione dei vaccini derivano».[77] La CDF chiarisce, naturalmente, che non «giudica la sicurezza e l’efficacia» dei vaccini, e sottolinea che «la vaccinazione non è, di regola, un obbligo morale e che, quindi, deve essere volontaria».[78] Gli elementi chiave dell’analisi includono il riconoscimento: 1) della propria coscienza nel prendere decisioni sull’opportunità di vaccinarsi contro il COVID-19; 2) dell’esserci ragioni per «rifiutare vaccini prodotti con linee cellulari di feti abortiti» o “ragioni mediche o di altro genere” che vietano di vaccinarsi; 3) dell’esserci un dovere verso il bene comune e cioè di proteggere «i più deboli e i più esposti» attraverso «altri mezzi profilattici e comportamenti adeguati»; e 4) dell’«imperativo morale per l’industria farmaceutica, i governi e le organizzazioni internazionali di garantire che i vaccini, che siano efficaci e sicuri dal punto di vista medico, oltre che eticamente accettabili, siano anche accessibili».[79] Sfortunatamente, gli sforzi globali hanno offerto interpretazioni discutibili del bene comune, includenti il rifiuto della ragionevole limitazione delle misure solo ai più vulnerabili e l’uso di leggi sui «mezzi profilattici» per costringere le persone a vaccinarsi.

Ad esempio, nel tentativo di incoraggiare le vaccinazioni a livello globale, nell’agosto 2021, Francesco, a titolo personale, descrisse la vaccinazione come un atto d’amore,[80] cosa che sembrò enfatizzare una componente di bene comune al di sopra della coscienza personale. In seguito, ha rilasciato dichiarazioni in cui ha sottolineato i suoi dubbi sul fatto che si possano offrire ragioni per rifiutare le vaccinazioni,[81] e ha insinuato che fare la vaccinazione COVID è un obbligo morale.[82] Come sovrano dello Stato della Città del Vaticano, poi, è parso ignorare totalmente il documento della CDF quando ha approvato, nell’ottobre 2021, una politica “niente vaccino niente lavoro”, che avrebbe portato tre guardie svizzere a lasciare il servizio del papa e altre tre ad essere «temporaneamente sospese per essersi rifiutate di ottemperare alle vaccinazioni obbligatorie» Covid-19.[83]

Il 20 marzo 2020, Francesco ha chiesto al Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale (DPIHD) di «creare una [COVID] Commissione, in collaborazione con altri Dicasteri della Curia Romana e altre organizzazioni, per esprimere la sollecitudine e la cura della Chiesa per l’intera famiglia umana di fronte alla Pandemia di covid19». In termini simili a Schwab, COVID-19 è descritto come

«la crisi determinante di questa generazione, dalla quale possiamo uscire o in meglio o in peggio. Ha messo a nudo le iniquità e le ingiustizie che minacciano il benessere, la sicurezza e la vita delle persone e ha esacerbato una serie interconnessa di crisi: economica, ecologica, politica, sociale».[84]

Tra le altre cose, la Commissione intende promuovere «la trasformazione di cuori, menti e strutture verso un nuovo modello di sviluppo».[85] Una rapida occhiata al sito web della Commissione ricorda uno dei siti web delle Nazioni Unite con i suoi rapporti patinati contenenti fotografie di persone vulnerabili e succinte schede informative di una pagina. Mostra anche collegamenti a risorse dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), dell’UNICEF e altri.[86]

Nel Rapporto della Commissione “Preparare il futuro” di marzo 2021, si dice che la Commissione è stata «Ispirata dalle [encicliche] Laudato Si’ e Fratelli Tutti», e chiamata a «preparare il futuro attraverso la scienza, la riflessione teologica e la collaborazione con gli altri, dando priorità agli ultimi tra noi».[87] Il gruppo di lavoro I, ad esempio, offre una sezione su «Pratiche locali e pratiche buone», in cui appare quanto segue, con un’enfasi sul lavoro socio-politico:

Campagne delle chiese locali per combattere la disinformazione. Infrastrutture della Chiesa riorganizzate per le popolazioni in quarantena e come centri di cura per il COVID-19. Cappellani che forniscano supporto spirituale e formati per monitorare le comunità e assistere i trattamenti. Chiese locali impegnate nella difesa politica rispetto ai governi nazionali.[88]

Coerentemente con l’attuale tendenza dell’approccio globale alla pandemia, nel rapporto non si fa menzione dei diritti umani fondamentali, compresa la libertà religiosa.

È interessante notare che in risposta a uno dei pilastri della Commissione, l’enciclica “Fratelli Tutti”,[89] un saggio pubblicato sul sito web del WEF la descrive come uno sforzo «per dare forma a quello che è stato definito un Grande Reset dell’economia globale in risposta alla devastazione COVID-19».[90] L’immagine scelta per l’articolo è quella che ritrae un gruppo di sacerdoti che prega con papa Francesco, che, a prima vista, sembra inchinarsi in segno di fedeltà. L’autore scrive:

Papa Francesco, nella sua enciclica, critica il ‘dogma della fede neoliberista’ aggiungendo che ‘la fragilità dei sistemi mondiali di fronte alla pandemia ha dimostrato che non tutto può essere risolto dalla libertà del mercato’. Egli auspica una vita politica non soggetta ai ‘dettati della finanza’, di fare della dignità umana il fulcro di nuove ‘strutture sociali alternative’.”[91]

B. Giustificazioni e critiche

È evidente che la Santa Sede abbia abbracciato l’idea di un reset globale. La questione è se l’«incontro con il mondo» della Santa Sede costituisca uno sfortunato «accomodamento di se stessa al mondo», piuttosto che un autentico appello alla «conversione in obbedienza alla legge divina, scritta su ogni cuore umano e rivelata in tutta la sua pienezza nell’incarnazione redentrice di Dio Figlio».[92]

La Santa Sede e i suoi sostenitori sostengono che essa dialoga con tutte le sedi e le parti interessate, anche con coloro che sono ostili alla cristianità in generale e hanno persino dedicato la propria vita a programmi contrari agli elementi chiave della fede cattolica, come il diritto alla vita fin dal concepimento (ad esempio, Jeffrey Sachs, Melinda e Bill Gates).[93] Lo considerano congruente con la missione spirituale e morale della Santa Sede nel mondo fondata nella Scrittura e nella dottrina sociale della Chiesa. Ad esempio, il cardinale Turkson pare abbia affermato che la Santa Sede è aperta a iniziative come il grande reset: «L’obiettivo per noi e dal punto di vista di papa Francesco è reimmaginare un ordine sociale con più giustizia, equità, dove le ingiustizie sociali sono superare».[94] Egli confida sul fatto che la condivisione delle informazioni durante gli incontri con l’ONU e il WEF significa che il linguaggio tra la Santa Sede e il WEF «comincia ora ad essere più vicino».[95] La differenza cruciale per Turkson è che la posizione della Santa Sede è radicata nella Scrittura. La Santa Sede afferma, inoltre, che coloro che si oppongono al COVID e alle sue politiche sono stati ipnotizzati dalla disinformazione o dalle «teorie del complotto» su un nuovo mondo controllato dalle élite.[96] Invero, Francesco, ha invitato le organizzazioni cattoliche a dedicarsi ad affrontare questo problema.[97]

Al contrario, altri sostengono che la Santa Sede vada ben oltre il dialogo al punto da avviare e promuovere una visione socio-economica globale basata sui princìpi economici e teologico-politici del Terzo Mondo legati alla teologia della liberazione, che è «antioccidentale (e specialmente anti Stati Uniti d’America), anticapitalista, progressista, filomarxista ed essenzialmente comunista» con un «parallelo elogio della povertà come strumento efficace per avvicinarsi a Dio».[98]

Il cardinale Raymond Burke non menziona direttamente Francesco ma ha parole dure per i leader della Chiesa. Egli afferma: «Molti hanno mostrato una dolorosa mancanza di sana catechesi», una mancanza di «comprensione di come Cristo continua la sua opera salvifica in tempi di peste e di altre calamità».[99] In breve, alcuni tra i fedeli non ricevono risposte dai pastori basate su una fede e una morale immutabili, ma «da manager secolari».[100] Le conseguenze sono gravi, non solo per gli americani, ma per l’umanità. Con parole di Burke, negli ultimi due anni ci siamo concentrati sulla ricerca di un modo «per comprendere e dirigere» la nostra vita «nella malattia e nella sua prevenzione», invece che «in Dio e nel suo piano per la nostra salvezza».[101]

Similmente, sulla falsariga di Burke alcuni hanno contestato l’autorità e l’analisi dei leader cattolici per costringere i fedeli a sottoporsi a vaccini sperimentali e terapie geniche e politiche correlate che supportano la mascherina coercitiva e gli obblighi vaccinali, insieme a green pass e chiusura delle Chiese.[102]

Da ultimo, il vaticanista Edward Pentin sostiene che «i leader della Chiesa, a cominciare da Papa Francesco e dal Vaticano, sono stati silenziosi e complici di fronte ai gravi torti commessi negli ultimi due anni», sugli obblighi di vaccinazione, sul pericolo di effetti negativi e sui lockdown.[103] Pentin afferma che Francesco, in qualità di Sovrano dello Stato Città del Vaticano, ha perpetrato nel suo stesso territorio le ingiustizie commesse da altri leader mondiali, con «alcuni degli obblighi vaccinali più severi al mondo anche mentre aumentano le prove che queste inoculazioni comportano notevoli rischi per la salute, soprattutto dei giovani, mentre e la minaccia del virus, una volta grave secondo i modelli scientifici, si affievolisce».[104]

Egli sostiene che i leader della Chiesa, seguendo l’esempio di Francesco, sono «rimasti in silenzio sulle politiche, ma non prima di esserne diventati complici: commettendo ingiustizie contro le anime delle loro greggi chiudendo le chiese per lunghi periodi, imponendo restrizioni al culto, bandendo i non vaccinati dai sacramenti in alcuni casi e, più recentemente, supportando obblighi di vaccinazione gravemente ingiusti sanzionati dagli stati».[105]

Conclusione

Questo articolo ha offerto un’analisi della posizione della Santa Sede sull’apertura al “reset globale” attraverso la sua maggiore cooperazione e collaborazione con le Nazioni Unite e il World Economic Forum. I sostenitori lo considerano congruente con la missione spirituale e morale della Santa Sede nel mondo fondata nella Scrittura e in conformità con la dottrina sociale della Chiesa. Altri non sono d’accordo. Considerano il reset globale come un nuovo totalitarismo antitetico alla missione spirituale e morale della Santa Sede, al Vangelo e ad un’applicazione prudente della dottrina sociale della Chiesa. Sostengono che la Santa Sede si sia smarrita, che sia troppo coinvolta nella creazione di un nuovo ordine mondiale sociopolitico con forum e partiti interessati, molti dei quali sono ostili al cristianesimo per se o comunque impegnati in programmi contrari alla fede cattolica.

Resta da chiedersi se la voce morale della Santa Sede sia stata così compromessa dalla sua complicità in grandi iniziative di reset da non poter più indirizzare i cuori e le menti alla legge morale naturale, con riferimento allo specifico compito cristiano, sempre «motivato dalla speranza attinta dall’opera salvifica di Gesù Cristo».[106] Come cristiani, sappiamo che Gesù Cristo è il reset globale. Papa San Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica “Redemptor Hominis”, afferma:

«IL REDENTORE DELL’UOMO, Gesù Cristo, è centro del cosmo e della storia […] Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi […] In questo atto redentivo la storia dell’uomo ha raggiunto nel disegno d’amore di Dio il suo vertice […] Attraverso l’Incarnazione Dio ha dato alla vita umana quella dimensione che intendeva dare all’uomo sin dal suo primo inizio».[107]

Come cristiani, non possiamo mai dimenticare che la battaglia qui sulla terra è spirituale. Non possiamo mai sottovalutare l’odio di Satana per Dio e per l’uomo, perché «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito» (Gv 3,16). Come cristiani, lo facciamo sapendo che seppure dobbiamo prenderci cura della nostra salute, è Dio che mantiene le nostre vite nell’esistenza.[108]


[1] Cfr., la Carta delle Nazioni Unite (UN Charter) e lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia, (ICJ)June 26, 19456, 59 Stat. 1031 [the Charter], 1055 [ICJ Statute], T.S. No. 993 [ICJ. Statute at 25], 3 Bevans 1153 [ICJ. Statute at 1179].

[2] Si veda l’Organigramma delle Nazioni Unite nel sito web dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, https://www.un.org/en/pdfs/18-00159e_un_system_chart_17x11_4c_en_web.pdf (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[3] Si veda il sito web dell’ECOSOC, NGO branch “List of non-governmental organizations in consultative status with the Economic and Social Council as at 1 September 2019,” E/2019/INF/5, 2 marzo 2021, https://documents-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N21/055/43/PDF/N2105543.pdf?OpenElement (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[4] Cfr., ad esempio, World Economic Forum, Everybody’s business: strengthening international cooperation in a more interdependent world – report of the global redesign initiative (May 2010).

[5] Si veda anche la comunicazione del 23 gennaio 2015 di un accordo stipulato tra il WEF e il Dipartimento federale degli affari esteri che considera il WEF un “organismo internazionale” di diritto svizzero, all’indirizzo https://www.admin.ch/gov/en/start/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-55987.html (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[6] Ibid.

[7] Klaus, Schwab, Fourth Industrial Revolution (Geneva: World Economic Forum, 2016). It makes the case that “major technological innovations are on the brink of fueling momentous change throughout the world,” with human enhancement as a central driver. Qui si afferma che «le principali innovazioni tecnologiche sono sul punto di alimentare un cambiamento epocale in tutto il mondo», con il human enhancement come fattore chiave.

[8] Klaus Schwab, Nicholas Davis, Shaping the Future of the Fourth Industrial Revolution (New York: Crown Publishing Group, 2018).

[9] Klaus Schwab, Stakeholder Capitalism: A Global Economy that Works for Progress, Peoples and Planet (New Jersey: Wiley, 2021).

[10] Klaus Schwab, Thierry Malleret, “Covid-19: The Great Reset,” (WEF: kindle version, 2020). Thierry Malleret, un altro economista, è il Managing Partner di “Monthly Barometer”, che fornisce analisi predittive agli investitori privati (Malleret ha fondato il Global Risk Network al World Economic Forum).

[11] Cfr., il sito web del WEF, “The Great Reset”: https://www.weforum.org/focus/the-great-reset (ultimo accesso: 12 giugno 2022).

[12] Cfr., il sito web del WEF, “The Great Reset”, https://www.weforum.org/focus/the-great-reset (ultimo accesso: 12 giugno 2022); e “Building Blocks of the Great Reset”, https://www.weforum.org/agenda/2020/08/building-blocks-of-the-great-reset/ (ultimo accesso: 12 giugno 2022).

[13] Cfr., il sito web del WEF, “The Great Reset”, https://www.weforum.org/great-reset/#:~:text=Drawing%20from%20the%20vision%20and,dignity%20of%20every%20human%20being (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[14] Si veda il comunicato stampa sul sito del World Economic Forum, “World Economic Forum and UN sign Strategic Partnership Agreement,” 13 giugno 2019, https://www.weforum.org/press/2019/06/world-economic-forum-and-un-sign-strategic-partnership-framework (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[15] Cfr., il sito web del WEF, “The United Nations -World Economic Forum Strategic Partnership Framework for the 2030 Agenda”, https://weforum.ent.box.com/s/rdlgipawkjxi2vdaidw8npbtyach2qbt (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[16] Ibid.

[17] Cfr., il sito web del WEF, “Building Blocks of the Great Reset”, https://www.weforum.org/agenda/2020/08/building-blocks-of-the-great-reset/ (ultimo accesso: 12 giugno 2022).

[18] Ibid.

[19] Ibid.

[20] Jens Martens, “The Role of Public and Private Actors and Means in Implementing the SDGs: Reclaiming the Public Policy Space for Sustainable Development and Human Rights”, in M. Kaltenborn, M. Krajewski, H. Kuhn (a cura di) Sustainable Development Goals and Human Rights. Interdisciplinary Studies in Human Rights, Vol. 5 (Clam: Springer, pp. 207-220, 2020, inizialmente online: 29 November 2019, 207-209, https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-030-30469-0_12 (ultimo accesso: 22 giugno 2022); Cfr., World Economic Forum, Everybody’s Business: Strengthening International Cooperation in a More Interdependent World – Report of the Global Redesign Initiative, maggio 2010.

[21] Ibid.

[22] Ibid.

[23] Ibid.

[24] Ibid.

[25] Cfr., il sito web del WEF, “The Great Reset”, https://www.weforum.org/great-reset/#:~:text=Drawing%20from%20the%20vision%20and,dignity%20of%20every%20human%20being (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[26] Ibid. at p. 120.

[27] Ibid.

[28] Jane F. Adolphe, Marcela Szymanski, “Catholic Lawyers Join Global Prayer For China Campaign”, Inside the Vatican Magazine, July-August 2021, https://insidethevatican.com/magazine/catholic-lawyers-join-global-prayer-for-china-campaign/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[29] Si veda il sito web della campagna “Global Prayer for China”, https://globalprayerforchina.org/ (ultimo accesso: 22 novembre 2021). Cfr., anche, il sito web dell’“International Catholic Jurists Forum”, https://icjurist.org/global-prayer-for-china-campaign-launched/ (ultimo accesso: 22 novembrr 2021).

[30] Ibid.

[31] Liz Wolfe, “Shanghai’s Lockdowns Result in Starvation and Quarantine Enforcers Being Attacked”, Reason,  11 aprile 2022, https://reason.com/2022/04/11/shanghais-lockdowns-result-in-starvation-and-quarantine-enforcers-being-attacked/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[32] Dorothy Li, “Chinese City Uses COVID-19 App to Prevent Bank Protestors From Gathering, Depositors Say”, The Epoch News, 16 giugno 2022, https://www.theepochtimes.com/chinese-city-uses-covid-19-app-to-prevent-bank-protestors-from-gathering-depositors-say_4535955.html (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[33] ibid.

[34] “Justin Trudeau’s Liberal Tyranny: Ottawa is now freezing bank accounts as if the truckers are terrorists”, WSJ, 22 febbrario 2022, https://www.wsj.com/articles/justin-trudeaus-liberal-tyranny-canada-truckers-emergency-powers-11645561913 (ultimo accesso: 27 aprile 2022). Cfr., anche, Philip Oltermann, “Austrians Queue for Covid Jabs as Unvaccinated told to Stay at Home”, The Guardian, 19 novembre 2021, https://www.theguardian.com/world/2021/nov/19/austrians-queue-for-covid-jabs-as-unvaccinated-told-to-stay-home (ultimo accesso: 22 novembre 2021); Brad Polumbo, “Australia is under Dystopian Military Enforced lockdown despite just 5 COVID deaths a day”, Fee.org, 5 agosto 2021, https://fee.org/articles/australia-is-under-dystopian-military-enforced-lockdown-despite-just-5-covid-deaths-a-day/ (18 giugno 2022); “No Jab, No Job, Italy’s Over 50 Prohibited from Working without Vaccinations”, 16 febbraio 2022, The Global Herald, https://theglobalherald.com/news/no-jab-no-job-italys-over-50-prohibited-from-working-without-vaccination (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[35] Derek Smith, Kaede Knipe, “How the Prime Minister Stole Freedom” (2022), https://www.amazon.ca/How-Prime-Minister-stole-Freedom/dp/B0B2F7Z4CH (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[36] Ibid.

[37]  Cfr., ad es., Cassidy Morrison, “Four high-profile doctors who are challenging the COVID-19 response”, Washington Examiner, 11 giugno 2022, https://www.washingtonexaminer.com/policy/healthcare/four-high-profile-doctors-who-are-challenging-the-covid-19-response (ultimo accesso: 18 giugno 2022). Cfr., la “Great Barrington Declaration” redatta e sottoscritta a Great Barrington, USA, 4 ottobre 2020, il 18 giugno 2022 le sottoscrizioni erano a 930, e 500 all’indirizzo https://gbdeclaration.org/ (ultimo accesso: 18 giugno 2022). Cfr., l’International Alliance of Physicians and Medical Scientists, “Physicians Declaration (updated) – Global Covid Summit”, 29 ottobre 2021, https://doctorsandscientistsdeclaration.org (ultimo accesso: 18 giugno 2022). Cfr., anche, Press Release: “Restore Scientific Integrity”, Global COVID Summit.org, 11 maggio 2022, https://globalcovidsummit.org/news/declaration-iv-restore-scientific-integrity (18 giugno 2022). Più in generale cfr., MedEthica: A Journal in Science, Ethics, and Human Rights, https://www.questionidibioetica.it/ (ultimo accesso: 18 giugno 2022).

[38] Si vedano anche, ad es., Aila Slisco, “Jordan Peterson Says COVID Vaccine Mandates Imitate Totalitarian States”, Newsweek, 11 novembre 2021: https://www.newsweek.com/jordan-peterson-says-covid-vaccine-mandates-imitate-totalitarian-states-1648467 (ultimo accesso: 18 giugno 2022); Mattias Desmet, The Psychology of Totalitarianism (Chelsea Green: 2022); Dr. Naomi Wolf, The Bodies of Others: The New Authoritarians, COVID-19, and the War Against the Human (Kindle edition: 2022).

[39] Christian Sagers, “The Supreme Court is rescuing Religion from the Pandemic”, Deseret.com, https://www.deseret.com/opinion/2021/4/22/22394228/supreme-court-is-rescuing-religion-from-the-pandemic-neil-gorsuch-california-new-york (19 giugno 2022).

[40] Barry Brownstein, “The Myth that the World is Facing a Population Crisis”, Fee.org, 5 settembre 2019, https://fee.org/articles/the-myth-that-the-world-is-facing-a-population-crisis/ (ultimo accesso: 22 giugno 2022). Cfr., anche, gli interventi della Santa Sede alla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla popolazione e lo sviluppo del 1994 al Cairo, in Carl J. Marucci (a cura di), Serving the Human Family: The Holy See at Major United Nations Conferences (New York City: The Path to Peace Foundation, 1997).

[41] Marucci, Serving the Human Family, cit.

[42] Schwab et al, COVID-19, cit., p. 13.

[43] Edward Pentin, “‘Great Reset’ Plan Parallels Some of Pope’s Initiatives – But there’s a Crucial Difference”, National Catholic Register, 4 febbraio 2021, https://www.ncregister.com/news/great-reset-plan-parallels-some-of-pope-s-initiatives-but-there-s-a-crucial-difference (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[44]  Cfr., ad es., Vasco Cotovio, Isa Soares, Rodrigo Pedroso e Marcia Reverdosa, “COVID-19 is killing Brazilian Babies at alarming rates. Many May be going Undiagnosed”, CNN, 30 giugno 2021, https://edition.cnn.com/2021/06/30/americas/brazil-children-covid-deaths-intl/index.html (ultimo accesso: 22 giugno 2022); Itai Gst, Michal Diviri, Ana Umanski, Matan Levi, Ariel Hourvitz, Micha Bauam, “Covid-19 vaccination BNT162b2 Temporarily Impairs Semen Concentration and Total Motile Count Among Semen Donors”, Andrology, 17 giugno 2022, https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/andr.13209 (ultimo accesso: 22 giugno 2022); https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34586059/ (ultimo accesso: 22 giugno 2022); Heather N GromeMichael ThrelkeldSteve ThrelkeldCharles NewmanRoosecelis Brasil MartinesSarah Reagan-SteinerMichael A WhittMaria Gomes-SoleckiNisha NairMary-Margaret FillTimothy F JonesWilliam SchaffnerJohn Dunn, “Fatal Multisystem Inflammatory Syndrome in Adult after SARS-CoV-2 Natural Infection and COVID-19 Vaccination”, PubMed., 21 settembre 2021, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34586059 (ultimo accesso: 22 giugno 2022).

[45] Edward Pentin, “‘Great Reset’ Plan Parallels Some of Pope’s Initiatives — But There’s a Crucial Difference”, National Catholic Register, 4 febbraio 2021, https://www.ncregister.com/news/great-reset-plan-parallels-some-of-pope-s-initiatives-but-there-s-a-crucial-difference (ultimo accesso: 20 giugno 2022).

[46] Tim Hinchcliffe, “Brazil says ‘no’ to great rest: ‘Totalitarian social control is not the remedy for any crisis’”, Sociaable.co, 8 dicembre 2020.

[47] Edward Pentin, “Italian Philosopher: The Great Reset ‘Feeds Secularization’ and Paves Way for De-Christianized Society’”, 5 febbraio 2021, https://edwardpentin.co.uk/italian-professor-the-great-reset-will-communize-capitalism-and-de-christianize-society/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[48] Ibid.

[49] Anthony Gockowski, “Cardinal Burke: Forces of the Great Reset have used COVID to promote an ‘evil agenda”, Alphanews, 13 dicembre 2020, https://alphanews.org/cardinal-burke-forces-of-the-great-reset-have-used-covid-to-advance-evil-agenda/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[50] Ibid.

[51] Ibid.

[52] Pentin, “Great Reset’ Plan”, cit.

[53] Ibid.

[54] Maike Hickson, “Cardinal Muller decries the Great Rest”, Lifesitenews, 5 febbrario 2021, https://www.lifesitenews.com/blogs/cardinal-mueller-decries-the-great-reset/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[55] Ibid.

[56] Edward Pentin, “Cardinals, Bishops sign Appeal Against Coronavirus Restrictions”, National Catholic Register, https://www.ncregister.com/blog/cardinals-bishops-sign-appeal-against-coronavirus-restrictions (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[57] Cfr., ad es., Papa Francesco, “Address to the Participants in the Plenary Session of the Pontifical Academy of Social Sciences”, 18 aprile 2015, https://www.vatican.va/content/francesco/en/speeches/2015/april/documents/papa-francesco_20150418_plenaria-scienze-sociali.html (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[58] Inés San Martin, “Pope Urged to Press UN on Fight Against Human Slavery”, Crux, 20 aprile 2015, https://cruxnow.com/church/2015/04/pope-urged-to-press-un-on-fight-against-human-slavery (ultimo accesso: 22 Novembre 2021).

[59] Patrick B. Crane, Peter Ballinski, “Holy See Stresses Pro-life Creds at UN Amid Concerns over Statement on Sustainable Development Goals”, Lifesitenews, 23 luglio 2015, https://www.lifesitenews.com/news/holy-see-stresses-pro-life-creds-at-un-amid-questions/ (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[60] Lettera del 25 settembre 2016 dell’Osservatore Permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite indirizzata al Segretario Generale con allegato: Nota della Santa Sede, Risoluzione dell’Assemblea Generale A/71/430, 5 ottobre 2016, https://holyseemission.org/contents//statements/5806914667987.php (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[61] Robin Gomes, “Holy See backs UN’s Global Compact on Migration”, Vatican News,  7 dicembre 2018, https://www.vaticannews.va/en/vatican-city/news/2018-12/holy-see-migrants-refugees-golbal-compact-dicastery-human-develo.html (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[62] Si veda il sito web del “Global Compact on Education”, https://www.educationglobalcompact.org/en/global-compact-on-education/ (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[63] Si veda il sito web di Mission 4.7, https://www.mission4point7.org (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[64] Si veda il comunicato stampa della Bank of America, “Council for Inclusive Capitalism with the Vatican, A New Alliance of Global Business Leaders Launches”, 8 dicembre 2020, https://newsroom.bankofamerica.com/content/newsroom/press-releases/2020/12/the-council-for-inclusive-capitalism-with-the-vatican–a-new-all.html  (ultimo accesso: 19 giugno 2022). Si veda anche il sito web del “Council for Inclusive Capitalism” (https://www.inclusivecapitalism.com/) e il gemello non-profit “Coalition for Inclusive Capitalism”, https://www.coalitionforinclusivecapitalism.com/ (ultimo accesso: 22 novembre 2021).

[65] Thomas Storck, “The Council for Inclusive Capitalism: Charade or Substance?”, Inside the Vatican, 1 maggio 2021, https://insidethevatican.com/magazine/the-council-for-inclusive-capitalism-charade-or-substance/ (ultimo accesso: 22 giugno 2022).

[66] Ibid.

[67] Ibid.

[68] Cfr., Papa Francesco, Lettera enciclica Laudato Sí (24 maggio 2015), https://www.vatican.va/content/francesco/en/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html (ultimo accesso: 22 novembre 2021). Si veda, ad es., Edward Pentin, “The Holy See’s Uncritical Support for COP26 causes Concern: Universal Income, Green Politics, and ‘Zero-COVID’ Proposed by the Vatican”: https://www.ncregister.com/news/holy-see-s-uncritical-support-for-cop26-causes-concern (ultimo accesso: 20 giugno 2022).

[69] Cfr., ad es., Edward Pentin, “The Holy See’s Uncritical Support for COP26 causes Concern: Universal Income, Green Politics, and ‘Zero-COVID’ Proposed by the Vatican,” cit.

[70] Papa Francesco, Message to Klaus Schwab, Executive Chairman of the World Economic Forum (15 gennaio 2020), https://www.vatican.va/content/francesco/en/messages/pont-messages/2020/documents/papa-francesco_20200115_messaggio-worldeconomicforum.html (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[71] Ibid.

[72] Ibid.

[73] Ibid.

[74] Ibid.

[75] Ibid.

[76] Congregazione per la Dottrina della Fede, Nota sulla moralità dell’uso dei vaccini anti-COVID-19 (17 dicembre 2020), http://www.vatican.edu/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20201221_nota-vaccini-anticovid_en.html (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[77] Ibid.

[78] Ibid.

[79] Ibid.

[80] Devin Watkins, “Pope Francis Urges People to get Vaccinated Against COVID-19”, Vatican News, 18 agosto 2021, https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2021-08/pope-francis-appeal-covid-19-vaccines-act-of-love.html (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[81] Papa Francesco, Viaggio Apostolico in Slovacchia: Conferenza stampa sul volo di ritorno, 15 settembre 2020, https://www.vatican.va/content/francesco/en/events/event.dir.html/content/vaticanevents/en/2021/9/15/bratislava-volo-ritorno.html (ultimo accesso: 22 giugno 2022). Cfr., anche, “Pope Says he doesn’t understand why People refuse Vaccinations”, CBC News, 15 settembre 2021, https://www.cbc.ca/news/world/pope-vaccines-1.6176694 (ultimo accesso: 22 giugno 2022). Cfr., anche, Papa Francesco, “Discorso ai Membri del Corpo Diplomatico Accreditato presso la Santa Sede”, 10 gennaio 2022, https://www.vatican.va/content/francesco/en/speeches/2022/january/documents/20220110-corpo-diplomatico.html (last accessed June 10, 2022). Si veda, anche, Nicole Winfied, “Pope on COVID-19 Vaccination says Health is a Moral Obligation”, ABC News, 10 gennaio 2022, https://abcnews.go.com/Health/wireStory/pope-covid-vaccines-health-care-moral-obligation-82175414 (ultimo accesso: 22 giugno 2022).

[82] Papa Francesco, Discorso ai Membri del Corpo Diplomatico, 10 gennaio 2022; Winfied, Pope on COVID-19.

[83] Edward Pentin, “3 Swiss Guards Resign, Commander Reportedly Threatened as Vatican Enforces Vaccine”, National Catholic Register, 4 ottobre 2021, https://www.ncregister.com/news/3-swiss-guards-resign-commander-reportedly-threatened-as-vatican-enforces-vaccine (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[84] Ibid.

[85] Ibid.

[86] Si veda il sito web della Commissione vaticana COVID-19, “Documents, Reports, Audiovisual material”, https://www.humandevelopment.va/en/vatican-covid-19/newsletter.html (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[87] Commissione Vaticana Covid-19, “Report Prepare the Future”, 23 marzo 2021, p. 2, https://www.humandevelopment.va/content/dam/sviluppoumano/vatican-covid19-response/reports/report-preparare-il-futuro/Report-Prepare-the-Future—VCC.pdf (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[88] Ibid., p. 3.

[89] Papa Francesco, Lettera Enciclica Fratelli Tutti (3 ottobre 2020), https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[90] Si veda il saggio di John Letzing sul sito del WEF, “Here’s the pope’s prescription for resetting the global economy in response to COVID-19”, WEF, 9 ottobre 2020, https://www.weforum.org/agenda/2020/10/here-s-the-pope-s-prescription-for-resetting-the-global-economy-in-response-to-covid-19/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[91] Ibid.

[92] Gockowski, Cardinal Burke. 

[93] Edward Petin, “Are the Holy See and the United Nations too Close for Comfort”, National Catholic Register, 3 febbraio 2020, https://www.ncregister.com/news/are-the-holy-see-and-the-united-nations-too-close-for-comfort (ultimo accesso: 19 giugno 2022).

[94] Edward Pentin, “Great Reset’ Plan Parallels Some of Pope’s Initiatives – But There’s a Crucial Difference”, National Catholic Register, 4 febbraio 2021, https://www.ncregister.com/news/great-reset-plan-parallels-some-of-pope-s-initiatives-but-there-s-a-crucial-difference (ultimo accesso: 20 giugno 2022).

[95] Ibid.

[96] Ibid.

[97] Devin Watkins, “Pope to Catholic Media: Check Facts but always Respect People”, Vatican News, 28 gennaio 2022, Pope to Catholic media: Check facts but always respect people – Vatican News (ultimo accesso: 20 giugno 2022).

[98] Pentin, “Italian Philosopher”, cit.

[99] Gockowski, “Cardinal Burke”, cit.

 

[100] Ibid.

 

[101] Ibid.

 

[102] Cfr., ad esempio, Paul Gondreau, “Catholic Institutional Overreach and the COVID Vaccines: A Misplaced Exercise of Authority”, Questioni di bioetica 1/2022: https://www.questionidibioetica.it/catholic-institutional-overreach-and-the-covid-vaccines-a-misplaced-exercise-of-authority/ (ultimo accesso: 18 giugno 2022). Nel sito web di Edward Pentin, cfr., Ezra Sullivan, OP, “Dominican Moral Theologian: Why Vaccine Mandates Are Unreasonable”, EdwardPentin.Co.UK, 28 gennaio 2022, https://edwardpentin.co.uk/dominican-theologian-why-vaccine-mandates-are-unreasonable/ (ultimo accesso: 20 giugno 2022); Janet Smith, “The Fake Theology Behind Vaccine Mandates”, Crisis Magazine, 27 settembre 2021, https://www.crisismagazine.com/2021/the-fake-theology-behind-vaccine-mandates (ultimo accesso: 22 novembre 2021). Si veda, anche, Stephen Sammut, “Defense of the Common Good or Collaboration with Evil”, Crisis Magazine, 29 aprile 2021, https://www.crisismagazine.com/2021/defense-of-the-common-good-or-collaboration-with-evil (ultimo accesso: 22 novembre 2021); Georges Buscemi, “The Disconnected Elite”, Crisis Magazine, 17 novembre 2021, https://www.crisismagazine.com/2021/a-disconnected-elite (ultimo accesso: 22 novembre 2021); Bianca Facchinei, “Anti-Abortion Community Grapples with Covid-19 Vaccines Amid Pandemic”, 26 gennaio 2021, https://www.newsy.com/stories/fetal-cells-in-vaccines-trouble-anti-abortion-activists/ (ultimo accesso: 27 aprile 2022).

[103] Cfr., il sito web di Edward Pentin, “The Deafening Silence and Grievous Complicity of Church Leaders during COVID”, EdwardPetinCo.UK, 5 febbraio 2022, https://edwardpentin.co.uk/the-deafening-silence-and-grievous-complicity-of-church-leaders-during-covid/ (ultimo accesso: 20 giugno 2022).

[104] Ibid.

[105] Ibid.

[106] Papa Benedetto XVI, Discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (18 aprile 2008), https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/en/speeches/2008/april/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit.html (ultimo accesso: 22 giugno 2022).

[107] Papa Giovanni Paolo II, Enciclica Redemptor Hominis (4 marzo 1979), n. 1, https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/en/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_04031979_redemptor-hominis.html (ultimo accesso: 22 giugno 2022).

[108] James V. Schall, S.J., The Universe We Think In (The Catholic University of America Press, Washington: 2018), p. 192.

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